Santa Maria Imbaro entra a far parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio

Santa Maria Imbaro entra a far parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio

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Il Sindaco Maria Giulia Di Nunzio: “Un’opportunità per valorizzare l’olivicoltura, la cultura dell’olio e il paesaggio del territorio frentano”.

Santa Maria Imbaro, nel territorio frentano e a pochi chilometri dalla costa Adriatica, entra a far parte dell’Associazione nazionale Città dell’Olio, la rete che riunisce Comuni ed Enti impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva, nella valorizzazione del paesaggio olivicolo e nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo sostenibile legate alla cultura dell’olio.

Con l’ingresso di questo Comune, in provincia di Chieti, l’Abruzzo rafforza la propria presenza nella rete delle Città dell’Olio e valorizza un territorio nel quale olivicoltura, paesaggio, tradizioni agricole e cultura gastronomica sono profondamente legati.

Nel cuore del territorio frentano, Santa Maria Imbaro conserva un paesaggio agricolo caratterizzato da oliveti, vigneti e altre coltivazioni, favorito dalla posizione collinare e dalla vicinanza al mare. Le origini del territorio risalgono all’antichità, come testimoniano i ritrovamenti di epoca romana, mentre le prime attestazioni del Santuario di Santa Maria Imbaro risalgono all’XI secolo.

Il territorio è inoltre interessato dalle tracce dell’antico Tratturo L’Aquila-Foggia, uno dei grandi percorsi della transumanza che collegavano l’Abruzzo alla Puglia, testimonianza di una storia fatta di agricoltura, pastorizia, scambi e relazioni tra territori.

L’olivicoltura rappresenta una componente importante del paesaggio rurale e della tradizione agricola di Santa Maria Imbaro. Tra le cultivar più rappresentative dell’area figura la Gentile di Chieti e il Leccino, oltre alle nuove varietà Lecce del Corno e Nociara, queste ultime varietà di recente introduzione;

A testimoniare il forte legame di Santa Maria Imbaro con la cultura dell’olio e con il mondo della trasformazione olearia è anche la presenza del Frantoio Amoroso, storico frantoio del territorio, nato agli inizi degli anni Cinquanta e ancora oggi a conduzione familiare. Nel corso dei decenni il frantoio ha mantenuto la tradizionale estrazione a freddo, utilizzando esclusivamente olive locali.

Il legame tra la realtà produttiva locale e il mondo delle associazioni olearie trova inoltre espressione in una prestigiosa carica nazionale: Alberto Amoroso, titolare del Frantoio Amoroso, è Presidente dell’AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari. Una presenza che collega direttamente la tradizione olearia di Santa Maria Imbaro al più ampio panorama nazionale dei frantoiani e della filiera dell’olio, rafforzando il valore del territorio e delle sue competenze nel settore.

Altra presenza nel territorio comunale è il produttore La Vinarte, con l’olio extravergine ottenuto da olive Gentile e Leccino provenienti dai propri oliveti.

La cultura dell’olio si inserisce in un patrimonio enogastronomico più ampio, nel quale l’olivicoltura dialoga con la viticoltura e con le tradizioni della cucina frentana. Tra le espressioni più significative ci sono gli spaghetti alla trappitara e olio, aglio e peperoncino, legate storicamente al mondo dei frantoi e alla convivialità che accompagnava la molitura delle olive.

“L’ingresso di Santa Maria Imbaro nella rete delle Città dell’Olio rappresenta un riconoscimento importante per un territorio nel quale l’olivicoltura è parte integrante del paesaggio e dell’identità della comunità – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Michele Sonnessa –. Santa Maria Imbaro porta nella nostra rete un patrimonio nel quale agricoltura, cultura gastronomica, storia e paesaggio si incontrano. La presenza dell’olivo accanto alla vite e alle altre coltivazioni racconta la ricchezza del territorio frentano e offre interessanti opportunità di valorizzazione. Diamo quindi il benvenuto a Santa Maria Imbaro, con l’auspicio di costruire insieme nuove progettualità dedicate alla cultura dell’olio EVO, alla tutela del paesaggio e allo sviluppo dell’oleoturismo e del turismo rurale”.

“Entrare a far parte delle Città dell’Olio significa per Santa Maria Imbaro valorizzare una parte importante della nostra storia – ha dichiarato il Sindaco di Santa Maria Imbaro Maria Giulia Di Nunzio –. L’olivo è profondamente legato al nostro paesaggio e alla nostra tradizione agricola e rappresenta, insieme alla vite e alle produzioni ortofrutticole, un patrimonio che vogliamo continuare a custodire e a far conoscere. L’adesione all’Associazione ci permette di entrare in una rete nazionale, confrontarci con altre realtà e costruire nuove opportunità per promuovere il territorio, la cultura dell’olio e le nostre tradizioni. È un percorso che mette insieme agricoltura, turismo, cultura e valorizzazione del paesaggio e che può contribuire a far conoscere Santa Maria Imbaro e il territorio frentano attraverso le sue produzioni e la sua storia”.

“Accogliamo con grande soddisfazione Santa Maria Imbaro nella rete delle Città dell’Olio dell’Abruzzo – ha dichiarato il Coordinatore regionale delle Città dell’Olio dell’Abruzzo Taddeo Manella –. L’ingresso di Santa Maria Imbaro rafforza la rete regionale e porta al suo interno un territorio nel quale la cultura dell’olio si intreccia con il paesaggio agricolo, la tradizione gastronomica e la memoria della transumanza. La presenza della Gentile di Chieti e di altre cultivar testimonia una vocazione olivicola che merita di essere valorizzata e raccontata. Come Coordinamento regionale lavoreremo insieme all’Amministrazione e alla comunità per promuovere la cultura dell’olio, le produzioni locali e nuove esperienze di turismo rurale e oleoturismo. La rete può diventare uno strumento concreto per mettere in relazione amministrazioni, produttori e operatori e rafforzare la conoscenza dei territori olivicoli abruzzesi”.

Associazione nazionale Città dell'Olio
C/o Villa Parigini
Strada di Basciano, 22 – 53035 Monteriggioni (SI)
Tel. 0577 329109 – Fax 0577 326042

Per contatti stampa e web
Natascia Maesi – 335 1979414
natascia.maesi@gmail.com

Pagina aggiornata il 14/10/2026