GIOVANNI DI RADO ILLUSTRE CITTADINO DI SANTA MARIA IMBARO
Il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e la Comunità di Santa Maria Imbaro sono orgogliosi del concittadino Giovanni Di Rado , soldato di fanteria di Santa Maria Imbaro prigioniero durante il secondo conflitto mondiale.
Uomo, fedele al dovere e ai valori della Patria,che a “testa alta”, con coraggio e dignità affrontò la dura prova della prigionia fino a perdere la vita lontano dalla propria terra.
Giovanni Di Rado è stato esempio di coraggio e lealtà e la sua memoria oltre ad essere patrimonio morale della nostra Comunità è di monito per le future generazioni.
COMUNICATO STAMPA
Ci sono storie che attendono decenni per essere raccontate. Custodite nei cassetti di famiglia tornano alla memoria attraverso i familiari che non dimenticano. Una di queste è tornata alla luce, mercoledì 28 gennaio, nella cornice solenne della Sala Cianfarani di Chieti durante la presentazione del CalendEsercito 2026. Tra la commozione dei familiari e dei presenti, è stata consegnata una medaglia e un attestato alla memoria di Giovanni Di Rado, soldato di fanteria di Santa Maria Imbaro, vittima della prigionia durante il secondo conflitto mondiale.
L’evento di oggi è stato il punto di arrivo di un percorso di recupero della storia del
territorio, condotto dall’Associazione Culturale “L’Altritalia”. È stata l’associazione, con un lavoro paziente e appassionato a ricucire i frammenti della vita militare di Di Rado: dalla cattura sul fronte del Nordafrica nel 1943 al trasferimento oltreoceano in un campo di prigionia negli Stati Uniti, dove restò per tre anni.
“Per noi di L’Altritalia, questa ricerca è stata un atto di giustizia e di affetto verso la nostra storia”, spiegano i responsabili dell’associazione. “Siamo andati a cercare tra i fogli matricolari e i documenti d'archivio per restituire ai familiari e alla comunità una storia nella Storia. Vedere oggi questa medaglia nelle mani della famiglia è la prova che la memoria, quando è supportata dalla ricerca, può davvero riparare le dimenticanze del passato”.
La cerimonia, organizzata dal Comando Militare Esercito “Abruzzo Molise”, svoltasi in un’atmosfera densa di emozione, ha visto la partecipazione di numerosi studenti, delle autorità civili e religiose. Le parole pronunciate durante l'incontro dal Colonnello Alessandro Poli, Comandante Territoriale dell’Esercito, hanno ricordato come la vicenda umana di Giovanni Di Rado sia un tassello fondamentale per comprendere il legame tra le piccole storie del nostro territorio e i grandi, tragici eventi che hanno segnato il Novecento.
Associazione Culturale L'Altritalia.